Risparmio energetico in casa: riscaldamento, raffrescamento e mobilità!

Dopo aver visto come abbassare le bollette, riducendo i consumi degli elettrodomestici, approfondiamo il tema con altri tre argomenti importanti: riscaldamento, raffrescamento e mobilità! 🔥 ❄️ 🚗 😁

Riscaldamento
Raffrescamento
Mobilità

Riscaldamento

La maggior parte dell’energia che consumiamo viene impiegata per riscaldare le nostre case, perciò, vale sicuramente la pena soffermarsi su questo aspetto.

▪ Cerca di stabilizzare la temperatura a 20 °C; se soffri il freddo, tieni uno o due gradi in più solo nei locali dove c’è bisogno (per esempio il bagno; ovviamente, solo nelle ore in cui sei effettivamente a casa). La scelta più corretta rimane di vestirsi bene: girare in maniche corte e tenere 24 gradi è alquanto insensato.

Differenzia la temperatura nell’abitazione: 20 °C vanno bene per la zona giorno, mentre nella zona notte bastano 18 °C.

Imposta adeguatamente le temperature d’impianto: per l’acqua calda (con cui ci si lava) vanno bene 45°; per i radiatori o ventilconvettori 55 ÷ 70 °C (di mandata); per pannelli radianti (a pavimento, parete o soffitto) 28 ÷ 35 °C.

▪ Quando cambi l’aria, spalanca le finestre per 5 ÷ 10 minuti al massimo, poi richiudi tutto. In tal modo si raffredda solo l’aria, mentre le pareti mantengono la loro temperatura. Tenere i serramenti socchiusi per periodi di tempo prolungati, fa raffreddare le pareti, rendendo le stanze poco confortevoli e facendo lievitare i consumi.

▪ Verifica la presenza di spifferi d’aria; se necessario, sigilla le finestre col silicone o con apposite guarnizioni.

Non coprire i radiatori (o ventilconvettori o qualsiasi altro terminale) con tende, mobili, divani ecc. Limiteresti la circolazione dell’aria e, quindi, la distribuzione efficace del calore.

▪ Similmente, spolvera sempre i radiatori (o altri terminali), in modo che la polvere non funga da isolante.

Valvola termostatica | Thermostatic radiator valve

Vediamo anche qualche considerazione sugli impianti.

▪ È importante che siano dimensionati sul fabbisogno reale dell’edificio, soprattutto nel caso in cui si decida di intervenire con una riqualificazione energetica.

▪ Fai eseguire regolarmente la manutenzione della caldaia, compreso il controllo della pressione di circolazione dell’acqua. Per alcune caldaie, sono disponibili rivestimenti isolanti che ne riducono le dispersioni.

Sfiata periodicamente i termosifoni, facendo uscire l’aria dall’apposita valvolina, in particolar modo quando li senti gorgogliare.

▪ Applica valvole termostatiche ai radiatori: limitano il flusso di acqua calda nel radiatore, quando la temperatura dell’aria raggiunge un certo valore (che si imposta semplicemente ruotando la valvola). In aggiunta, puoi inserire dei pannelli riflettenti sulla parete dietro ai termosifoni.

▪ Per abbassare la temperatura in casa, non aprire le finestre. Bensì, regola le valvole termostatiche su valori più bassi oppure agisci sul termostato di zona o della caldaia.

▪ Considera l’installazione di generatori a energia rinnovabile, come la pompa di calore, che si può occupare contemporaneamente del riscaldamento, dell’acqua calda sanitaria e del raffrescamento estivo.

▪ Nel caso di una nuova installazione, una valida alternativa è la caldaia a pellet: un po’ più costosa, ma si ammortizza nel corso degli anni successivi.

▪ Con i collettori solari puoi rimpiazzare lo scaldacqua (boiler) elettrico, producendo acqua calda durante la maggior parte dell’anno. È importante avere anche un buon accumulo termico, per sopperire agli utilizzi notturni o quando c’è poco sole.

▪ È bene aggiungere sempre uno strato di isolamento extra ai bollitori, accumuli, volani termici ecc., i 10 cm standard sono pochi. Un’ipotesi è di costruire un semplice telaio in legno attorno al serbatoio d’acqua e foderarlo di materiale isolante.

▪ Nei condomini, l’impianto centralizzato è la scelta migliore: abbassa i costi di gestione e manutenzione, permettendo di pagare solo la quota di riscaldamento effettivamente usufruita, grazie alla contabilizzazione del calore.

▪ L’allacciamento al teleriscaldamento è un’ottima opportunità per chi abita nelle vicinanze di una centrale: non ci sono costi di manutenzione della caldaia, né della centrale termica.

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Raffrescamento

Prevenire è meglio che curare (e molto più economico): prima vanno attuate le giuste strategie per limitare l’accesso di calore in casa, dopodiché, se assolutamente necessario, si valuta l’installazione di un climatizzatore. Ma andiamo con ordine.

▪ La prima e fondamentale regola è di schermare la luce solare da fuori: le tende interne servono a poco, perché, una volta che i raggi oltrepassano la finestra, la quasi totalità del calore rimane in casa.

▪ Perciò, se la sporgenza della linda non ombreggia le finestre in estate (su costruzioni nuove va calcolata adeguatamente) e i serramenti non sono dotati di scuri, installa tende esterne, veneziane o altre soluzioni.

▪ Usa la vegetazione caduca (alberi, rampicanti) per ombreggiare le finestre e la muratura esterna della casa, durante la stagione calda. La successiva caduta delle foglie permette di beneficiare del sole invernale.

▪ Spalanca tutte le finestre e fai circolare l’aria la sera, quando la temperatura esterna è pari o più bassa di quella interna. Se puoi, tieni le finestre aperte tutta la notte (eventualmente applica delle inferriate o altri sistemi di sicurezza) o almeno un paio di esse, magari posizionate su lati opposti della casa.

[Nelle città la temperatura notturna rimane alta, a causa della massa degli edifici, della mancanza di vegetazione (ci vorrebbe un’elevata percentuale di tetti verdi) e del crescente numero di climatizzatori in funzione. In ogni caso, sera, notte e mattino presto sono i momenti migliori per cambiare l’aria interna.]

▪ Per non surriscaldare l’ambiente, anche se hai un climatizzatore acceso, utilizza i grandi elettrodomestici solo la sera/notte. Allo stesso modo, usa il forno e i fornelli la sera, approfittando di prepararti anche il pranzo del giorno dopo. In alternativa, a pranzo puoi optare per piatti «freddi», quando fa caldo, sono anche più piacevoli da consumare.

Climatizzatore | Air conditioner

▪ Prima di attivare il raffreddamento dell’aria, prova a impostare l’apparecchio in sola deumidificazione. Spesso è sufficiente ad abbassare la temperatura percepita, togliendo la fastidiosa sensazione dei vestiti appiccicati addosso.

▪ Non superare i circa 7 °C di differenza fra dentro e fuori (naturalmente, a seconda della temperatura: con 40 gradi esterni, potresti tenerti sui 27 ÷ 30 interni). Non è solo questione di consumi, ma anche di salute: sbalzi di 10 ÷ 15 o più gradi possono causare reazioni simili al raffreddore, mal di testa, malessere e così via.

▪ La notte, soprattutto nelle camere da letto, potrebbe bastare un ventilatore per migliorare il comfort e far girare l’aria; tenere acceso il climatizzatore viene spesso sconsigliato.

▪ Quando produci vapore (in cucina o in bagno), tieni le porte ben chiuse; prima di aprirle, arieggia brevemente i locali spalancando le finestre. Per quanto possibile, tieni le porte interne chiuse: renderai più difficile l’ingresso e la diffusione del calore in casa.

▪ Quando compri un climatizzatore, sceglilo modulante, a inverter: è in grado di regolare la propria potenza in base alla temperatura ambiente, evitando continui accensioni e spegnimenti (parecchio energivori). Ricordati di tenere puliti i filtri dell’aria.

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Mezzi di spostamento

Lo sappiamo tutti: meno si usa l’automobile e meglio è. Non si tratta solo di gas di scarico, ma anche di usura dei materiali (plastiche, pneumatici, dischi dei freni, fluido refrigerante, olio motore, olio servosterzo ecc.). Produciamo tutta una serie di veleni, come le polveri sottili e i metalli pesanti, e ce li respiriamo quotidianamente, durante i viaggi in auto.

Non per tutti è facile ridurre l’uso della macchina, soprattutto per chi abita in zone rurali o montane, lontano da città. Ma non demoralizziamoci, anche un solo chilometro risparmiato è meglio di niente!

▪ Il consiglio più «scontato» è quello della bicicletta: usala ogni volta che ti è possibile. Il nostro organismo beneficia tantissimo delle piccole attività fisiche introdotte nella vita quotidiana: andare alla fermata del bus a piedi, salire le scale al posto che usare l’ascensore, il giardinaggio e così via.

▪ Per facilitarti, monta un cestino e/o portapacchi sulla bici, così potrai svolgere diverse commissioni in tutta comodità. Per carichi più ingombranti (ramaglie, cassette per l’acqua, spesa settimanale ecc.), puoi procurarti un carretto rimorchio.

▪ I mezzi pubblici sono la seconda alternativa migliore: utilizzandoli si ammortizzano costi e inquinamento, togliendo un’auto dalla circolazione per ogni persona che ne usufruisce. Non è poco!

▪ Valuta l’uso del «car sharing», la condivisione di una vettura fra più persone, un sistema sempre più diffuso. A volte basta davvero poco: colleghi di lavoro che condividono parte del tragitto, genitori che portano i figli a scuola a turno, compagni di quinta superiore, università ecc. Basta un po’ di buon senso e il viaggio diventa più piacevole e in buona compagnia.

▪ Se non vuoi rinunciare a un veicolo di tua proprietà, al posto di acquistarne uno a benzina, gasolio o ibrido, considera la versione elettrica, soprattutto se la tua abitazione è dotata di impianto fotovoltaico. Eventualmente, verifica la presenza di colonnine di ricarica sul tuo territorio.

Macchina elettrica | Electric car

▪ La produzione di un’automobile è un processo estremamente inquinante (un aspetto spesso trascurato). Se ne possiedi una, la scelta più ecologica è di tenerla il più a lungo possibile, compatibilmente con la manutenzione; così si ammortizza il suo impatto iniziale.

▪ In generale, non tirare le marce, evita rapide accelerazioni, seguite da brusche frenate. In città, la guida «sportiva» (in realtà è nervosa) è perfettamente inutile, non fa guadagnare tempo e fa lievitare i consumi.

▪ Tieni sotto controllo il numero di giri del motore: per i veicoli a benzina il consumo minimo si ha a circa 2000 giri/minuto o poco più; per quelli a gasolio il numero ideale è più basso. Significa che devi scalare le marce opportunamente.

Non tenere pesi inutili a bordo, togli il portapacchi dal tettuccio quando non ti serve. Fai eseguire la manutenzione del veicolo con regolarità, per non comprometterne l’efficienza.

 

Siamo arrivati alla fine della guida sul risparmio energetico e dei costi di gestione dell’abitazione. Ti sembrano strategie che puoi attuare facilmente anche a casa tua? Hai altri suggerimenti per i lettori del blog? Faccelo sapere nei commenti! 😊

[Fonti: Quaderno per l’energia «Risparmiare energia ogni giorno», APE FVG; esperienza personale.]

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