Risparmio energetico in casa: elettrodomestici e buonsenso!

Che si tratti di gas o corrente elettrica, il dilemma è sempre lo stesso: come facciamo a risparmiare? 🙄 È un problema sia di costi, che di inquinamento. Nella presente guida (la prima di due puntate) vediamo i trucchi più efficaci per abbassare bollette e consumi, oltre al nostro impatto ambientale! 🌍 💚 😊

Frigorifero e congelatore
Forno e fornelli
Lavastoviglie
Lavatrice
Ferro da stiro
Computer, televisione e schermi
Luce e lampadine
Stand by
Batterie o cavo?

Frigorifero e congelatore

Probabilmente si tratta degli elettrodomestici che usiamo più spesso, soprattutto nel periodo estivo, quando dobbiamo proteggere gli alimenti dalla calura. Ecco un elenco di suggerimenti, per aumentarne l’efficienza.

Lascia raffreddare i cibi a temperatura ambiente, prima di riporli in frigo. Copri e chiudi bene tutti i recipienti, disponili in maniera ordinata, mettendo davanti le pietanze da consumare più in fretta e dietro le più durature.

▪ Apri gli sportelli il meno possibile, tirando fuori (e/o mettendo dentro) tutto ciò che ti serve in una volta sola. Per scongelare un alimento, riponilo in frigorifero la sera prima: ciò contribuisce a tenere bassa la temperatura nel frigo, gratuitamente.

Sostituisci le guarnizioni danneggiate e sbrina il frigo/freezer regolarmente; il ghiaccio fa da isolante, diminuendo l’efficienza dei motori di raffreddamento.

▪ Non regolare le temperature a livelli troppo bassi: nei frigoriferi bastano 5 ÷ 7 °C, nei freezer -18 °C.  Durante le assenze prolungate (vacanze ecc.), regola la potenza (cioè i consumi) al minimo, avendo cura di non lasciare alimenti deperibili all’interno.

▪ Frigo e freezer devono stare nel punto meno caldo della cucina, lontani da forno, fornelli, caloriferi e raggi solari. (Se la tua casa è dotata di un piano interrato, potresti metterci il congelatore.) Le serpentine retrostanti devono smaltire il calore: lascia 10 cm di distanza dalla parete. Anche le griglie di aerazione vanno mantenute libere e pulite.

Elettrodomestici in cucina | Kitchen household appliances

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Forno e fornelli

In cucina, troviamo altri due elettrodomestici che utilizziamo quotidianamente. Ecco come adoperarli al meglio.

Metti il coperchio a tutte le pentole e padelle, soprattutto quando cucini con l’acqua o quando la fai bollire. Così, è possibile abbassare la fiamma (o la potenza del fornello elettrico), diminuendo contemporaneamente anche i tempi di cottura.

▪ Ancora meglio, impara a usare la pentola a pressione, è un mezzo estremamente efficace per dimezzare i tempi di cottura e ridurre fino al 50% il consumo di gas/energia elettrica. (Se spegni il fornello prima del tempo, la cottura prosegue gratuitamente, con la pressione e l’alta temperatura che si mantengono nella pentola.)

Per piccole quantità, prediligi i piccoli elettrodomestici: il bollitore consuma meno dei fornelli elettrici; il tostapane meno del forno e così via.

▪ Non scaldare cibi o acqua in eccesso: è tutta energia sprecata.

▪ Sulle piastre a induzione, impiega pentole col diametro corrispondente a quello della piastra o lievemente più grande (mai più piccolo). Inoltre, il fondo di pentole e padelle deve essere piatto e non rotondeggiante.

▪ Accendi i fornelli al massimo solo all’inizio. Non appena l’acqua (o qualsiasi altra cosa) comincia a bollire, limita la fiamma/potenza al minimo necessario. Con l’esperienza, impara a spegnere la fiamma prima che il cibo sia completamente cotto, lasciando che la cottura prosegua spontaneamente.

▪ Riutilizza l’acqua di cottura (di pasta, riso, patate ecc.), quando è ancora bollente: può servire da sgrassante per piatti e stoviglie o per cuocere altri cibi in successione (per esempio, uova sode).

▪ Quando usi il forno, organizzati in modo da cucinare più pietanze allo stesso tempo (oppure una dopo l’altra, se lo spazio è poco), cercando di non pre-riscaldarlo, ma di riempirlo fin da subito.

▪ Al prossimo acquisto, se non vuoi/puoi scegliere un forno a gas (ha consumi inferiori) e opti per uno elettrico, assicurati che abbia la ventilazione interna. Essa permette l’uso a temperature più basse e rende la cottura più omogenea (e spesso anche più breve).

Fornelli a induzione | Induction cooktop

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Lavastoviglie

Si tratta indubbiamente di uno strumento utile in cucina, ma dobbiamo fare attenzione ad alcuni accorgimenti. Con le giuste cure, possiamo risparmiare tempo e preziosa energia elettrica.

▪ Al momento dell’acquisto, opta per un modello a basso consumo, che abbia almeno un ciclo di lavaggio ecologico e che sia di dimensioni adeguate alle esigenze della famiglia.

Rimuovi dai piatti i resti di cibo, utilizzando sempre la stessa acqua nel lavello, oppure l’acqua di cottura. Poi disponi tutto in maniera ordinata, sfruttando le forme delle stoviglie, per incastrarle al meglio fra loro. (Una specie di «tetris».)

▪ Usa il lavaggio rapido e a bassa temperatura se piatti e pentole sono poco sporchi (soprattutto poco unti).

▪ Quasi sempre, è sufficiente metà della dose di detersivo consigliata (o, comunque, molta meno): troppo detersivo compromette il funzionamento della lavastoviglie. Lasciamo perdere le pastiglie, impacchettate nella plastica e difficili da dosare. Un’ottima scelta è il detersivo ecologico, comprato sfuso (sempre con lo stesso recipiente).

▪ Aspetta che sia completamente piena, prima di farla partire; abituati a riempire i vari angoli e lati con stoviglie abbastanza piccole o delle giuste dimensioni. Non è necessario farla andare ogni giorno.

▪ Evita l’asciugatura finale ad aria calda, è sufficiente tenere aperto lo sportello. Se hai fretta di svuotarla, puoi sempre usare un panno per asciugare pentole e scodelle (plastica e metalli sottili rimangono bagnati per la scarsa inerzia termica).

Alimenta la lavastoviglie con l’acqua calda, al posto di quella fredda. (La caldaia scalda l’acqua con un’efficienza più elevata, mentre le pompe di calore abbinate al fotovoltaico o i pannelli solari lo fanno gratuitamente!)

Rabbocca il sale con frequenza, affinché il calcare non riduca l’efficienza o danneggi l’apparecchio. Pulisci regolarmente il filtro e i fori delle pale rotanti, aiutati con uno stuzzicadenti o un vecchio spazzolino.

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Lavatrice

Similmente alla lavastoviglie, possiamo prolungarne la vita e ridurne i consumi, con semplici accorgimenti e precauzioni.

Collega anche la lavatrice all’acqua calda: risparmi tempo ed energia, soprattutto se possiedi pannelli solari o una pompa di calore. Se non ti è possibile, cerca almeno di impostare i risciacqui a freddo. Ricordati di pulire regolarmente il filtro.

Imposta il timer per farla andare di sera/notte, quando i consumi sono inferiori. È sempre una buona pratica con tutti gli elettrodomestici, soprattutto nel caso di abbonamenti a tariffe biorarie.

▪ Scegli il programma adeguato ai capi da lavare, come temperatura massima stai sui 40 ÷ 60 °C (nella maggior parte dei casi, 90 °C sono eccessivi, inutili e dispendiosi).

▪ Il programma «delicato» richiede molta più energia e acqua, usalo solo quando strettamente necessario. I programmi «eco», «mezzo carico» e similari, riducono di poco i consumi, è decisamente più intelligente farla andare sempre a pieno carico.

▪ Il prelavaggio è totalmente superfluo, le macchie peggiori si possono pretrattare con saponi naturali ed ecologici.

▪ Rinuncia all’asciugatrice: è comoda, ma deteriora i capi più velocemente ed è parecchio energivora. Per lo stesso motivo, non esagerare coi giri della centrifuga.

▪ Limita le dosi di detersivo al minimo indispensabile.

Elettrodomestici in lavanderia | Laundry household appliances

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Ferro da stiro

Molta della biancheria non necessita di essere stirata, soprattutto se viene sbattuta e appesa bene (biancheria intima, calze/calzini, pantaloni o maglie in tuta, accessori vari). Dedicando più cura a stendere i capi, si risparmia tempo nello stirarli.

▪ Anche l’ammorbidente rende la stiratura più agevole, cercane uno ecologico o adotta soluzioni naturali: acqua e bicarbonato; acqua e acido citrico (3 cucchiaini in mezzo litro). Le stoffe sintetiche sono più soggette all’elettrizzazione, quando compri vestiti, opta per tessuti naturali (cotone, canapa, lino ecc.), necessitano di meno ammorbidente.

▪ Parti dalle fibre che richiedono temperature del ferro più basse (sintetiche, seta ecc.), per le altre, tieni comunque una temperatura non troppo elevata. Spegni il ferro prima di finire, così sfrutti il calore residuo (sempre gratuito, solitamente viene sprecato).

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Computer, televisione e schermi

▪ Il primo passo è di impostare uno screen saver, che spenga lo schermo dopo un certo numero di minuti (5, 10, 20… in base alle tue esigenze).

▪ In secondo luogo, spegni il computer quando non lo usi, ti allontani dalla postazione per fare altre cose o vai in pausa pranzo.

▪ Schermi piatti LCD e PC portatili sono più efficienti, presta sempre attenzione che ci sia anche il marchio «Energy Star», che attesta consumi ridotti.

▪ Spesso c’è la possibilità di disattivare tutti quei programmi che partono in background all’avvio del computer (per esempio, usando Ccleaner). Se non sai dove mettere le mani, fatti aiutare da chi se ne intende. Allo stesso modo, si possono disattivare alcuni servizi di Windows (se non ne sei capace, affidati a un esperto).

▪ In aggiunta, per velocizzare un po’ il processore, disattiva tutti gli effetti grafici inutili di Windows. È un’operazione facile: vai su «Sistema» (usa la funzione di ricerca, Cortana oppure attraverso il «Pannello di controllo»); poi, clicca su «Impostazioni di sistema avanzate»; nel riquadro intitolato «Prestazioni», clicca su «Impostazioni… »; togli tutte le spunte, a eccezione di «Smussa gli angoli dei caratteri… », «Utilizza stili di visualizzazione» (dove compare) e, facoltativamente, «Mostra anteprime anziché icone».

▪ Acquistando un televisore, tieni conto del fatto che il consumo dipende dalla superficie (e, quindi, dai pollici).

▪ Nella fascia serale, abbassa la luminosità di TV e schermi, non ha senso tenere lo stesso livello usato durante il giorno.

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Luce e lampadine

Valorizza al massimo la luce solare, accendi l’illuminazione interna solo quando non entra abbastanza luce da fuori.

▪ Spegni sempre la luce nelle stanze non frequentate. Una buona soluzione è di installare sensori o temporizzatori nelle aree di passaggio (corridoi, vani scala ecc.), oltre che lampadine con meno lumen.

[I watt dipendono dal tipo di lampadina, è meglio considerare i lumen: indicano la quantità di luce emanata. A parità di lumen, vince la lampadina con meno watt! Per aiutarti nella scelta, ecco le quantità di lumen consigliate:
luce soffusa, ambiente intimo 🠢 25 ÷ 50 lumen al metro quadro (che corrispondono al lux);
soggiorno, cucina  🠢  100 ÷ 150 lux;
studio, camera dei bambini/giochi  🠢 almeno 200 ÷ 300 lux.]

▪ In generale, usa un’illuminazione soffusa, posizionando fonti luminose più intense solo dove necessario (sopra al tavolo da pranzo, vicino al divano o ai luoghi di lettura, sopra la scrivania ecc.).

▪ Pulisci regolarmente lampade e lampadari, la polvere ne riduce la luminosità.

▪ Pareti con colori chiari riflettono maggiormente la luce, a beneficio del comfort luminoso interno, anche nelle ore diurne.

Evoluzione delle lampadine | Lamps evolution

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Stand by

Lo «stand by» è responsabile di una quantità impressionante di consumi, anche se si tratta di pochi watt ad apparecchio. Infatti, se li moltiplichiamo per milioni di unità, otteniamo che, nella sola Europa, è  necessaria più di una centrale nucleare, per alimentare tutti i dispositivi spenti, non utilizzati! (Sì, è pura follia.)

Per impedire un simile spreco, la soluzione più facile è di collegare più apparecchi a una multipresa con interruttore (ancora meglio se «antifulmine»). Così è possibile dare corrente solo nel momento di effettivo utilizzo: niente più stand by!

Non lasciare gli alimentatori inseriti nelle prese (di cellulari, tablet, PC portatili ecc.): continuano a consumare energia elettrica anche senza dispositivi collegati.

Infine, stacca gli allacciamenti elettrici e idrici dagli elettrodomestici che non usi per periodi prolungati (per esempio, nel caso di assenze, trasferimenti o vacanze che durano per più settimane o mesi).

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Batterie o cavo?

Certo, gli apparecchi «wireless» sono una comodità, ma nascondono un retroscena non trascurabile: le batterie. Queste richiedono molta energia, sia per essere prodotte, sia smaltite. Per di più, sono fatte di materiali altamente nocivi.

Quando capita di trovare valide alternative, approfittiamone. Per esempio, alcuni dispositivi si trovano sia nella versione a cavo, sia a batterie (come le tastiere per PC, i mouse e così via). Altri ancora, sono alimentati a energia solare (calcolatrici, bilance da cucina ecc.). Usando il buon senso, possiamo orientarci verso opzioni più ecologiche, rinunciando alle batterie.

Nel peggiore dei casi, puoi utilizzare batterie ricaricabili.

 

La prima parte termina qui, la seconda la trovi nel prossimo articolo: «Risparmio energetico in casa: riscaldamento, raffrescamento e mobilità!»

Non dimenticarti di tenere i tuoi consumi sotto controllo: leggi e tieni da parte le bollette, verifica se ci sono valori anomali, confrontale con quelle dell’anno prima. In tal modo hai la possibilità di intervenire tempestivamente nel caso di perdite, guasti o inefficienze.

Se la guida ti sembra utile, condividila sui social o con gli amici, diffondere le buone pratiche è un altro modo per dare il nostro contributo. 😊

[Fonti: Quaderno per l’energia «Risparmiare energia ogni giorno», APE FVG; esperienza personale.]

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