Tutti, nel proprio «piccolo», possono fare grandi cose!
Tutti, nel proprio «piccolo», possono fare grandi cose!

Green pass: ma cosa mi dici mai?

Mi guardo attorno e mi chiedo: cosa sta succedendo? Scioperi, manifestazioni, confusione, menzogne, censura, diritti cancellati in virtù di un codice QR…?

Come formiche in un barattolo
Il coraggio di uscire dal recinto
Tutto è uno

QR-catene

Ogni mattina entro nell’azienda in cui lavoro ed esibisco il mio codice QR. Verde: mi è concesso lavorare. Rosso: torno a casa e perdo lo stipendio della giornata. Quando arrivo, so già se sarà verde o rosso, eppure la sensazione che provo a mostrare il cellulare non è piacevole: fastidio, disagio non ben definito… In apparenza niente di grave, tuttavia, questi sono i segnali che ricevo, se mi soffermo ad ascoltare il mio stato d’animo. Semplici messaggi che posso prendere in considerazione o trascurare, facendo finta che vada tutto bene. Va davvero tutto bene?

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Come formiche in un barattolo: tutti contro tutti.

Gira su internet la storia di un esperimento: pare che, se raccolgo delle formiche di specie diverse e le metto in un barattolo di vetro, queste rimangono tranquille, cercano di uscire dal barattolo e si ignorano. Ma, non appena agito il barattolo, le formiche cominciano a combattersi ferocemente.

Formiche in lotta

Attualmente, noi esseri umani siamo come formiche in un barattolo: nelle situazioni di crisi e grandi cambiamenti, ci facciamo la guerra l’un l’altro. Sì vax, no vax. Contro questo, contro quello. È sempre noi contro di «loro». Un abile manipolatore sa come «agitare» un gruppo, finanche una popolazione, mettendo gli uni contro gli altri. (Vedi la politica, le grandi opere, tutela delle minoranze, religioni…).

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Il coraggio di uscire dal recinto

La buona notizia? C’è un antidoto in grado di spezzare qualsiasi incantesimo: è la consapevolezza. Se divento consapevole di ciò che mi accade, fuori e (soprattutto) dentro di me, smetto di essere una pedina. Il gregge sta al sicuro nel recinto, accettando condizioni di schiavitù, per paura di ciò che sta fuori. Se voglio uscire dalla gabbia, c’è un prezzo da pagare: una vita libera, piena e realizzata, probabilmente include prove e ostacoli.

Pecore nel recinto

Chi esce dalla propria zona di comfort (anche partendo da semplici esercizi di auto-consapevolezza, radicamento e così via), abbandona le (finte) certezze e intraprende un cammino tanto difficile, quanto più grandi le ricompense. (Ecco un’altra bella notizia!) Quando capisco che la vera sicurezza è dentro di me e non dipende da fattori esterni (posto «fisso», quantità di denaro, green pass…), scopro che non ci sono limiti al mio potenziale. Così non ho più bisogno di restringere la mia e altrui libertà, per sentirmi al sicuro.

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Tutto è uno

Se per un attimo immagino di osservare l’umanità dall’alto, vedo che nessuno sta al di fuori, ci siamo tutti dentro. «Loro», in realtà, non può che essere dentro al «noi». Perciò, se sono convinto che qualcuno non faccia parte di noi, mi sto illudendo, sono rinchiuso nella gabbia e guardo con paura e ostilità chi sta fuori.

Tutti attorno alla Terra

Siamo colorati, parliamo lingue differenti, stiamo su livelli di coscienza diversi. Siamo parte di un’unica umanità, come tante cellule di un unico organismo. E l’organismo si ammala, quando le sue cellule, i suoi organi, sono in lotta fra loro. La cura esiste e risiede in ognuno di noi, chi vuole può metterla in pratica.

 

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