Giardinaggio ecologico e naturale

Prima o poi, capita a tutti di avere a che fare con delle piante, che si tratti di qualche vaso in casa, sul balcone oppure di un intero giardino. Qui vediamo come prendercene cura in maniera ecologica e rispettosa dell’ambiente e di noi! 🌱 🌳 💚 😊

Vasi e accessori
Sfalcio dell’erba, potature e affini
Cura delle piante e dell’orto
Alberi e legname

Attrezzi da giardino

Vasi e accessori

Come sempre, partiamo dalle cose semplici. Quando scegli un vaso per una pianta nuova o da trapiantare, oltre a forma, colore, dimensione, consideri mai il materiale? Ebbene, se hai già letto altri articoli del blog, saprai che qui non è ben vista la plastica. 😉

Se già possiedi vasi in plastica, puoi usarli per le piante ornamentali. Per le varietà aromatiche, sceglili in terracotta: sono più fragili e pesanti, ma non cedono sostanze dannose al terreno. Infatti, le plastiche rilasciano pericolose tossine che contaminano le piante con le quali condiamo il cibo. Per lo stesso motivo, anche i sottovasi è bene che siano in terracotta.

Estendiamo il ragionamento a tutti gli accessori: palette, pale, rastrelli ecc. in metallo e legno; abbigliamento e guanti in stoffa naturale, cotone (non sintetica); recipienti, secchielli, bagnafiori, carriole, qualsiasi cosa si renda necessaria, cerchiamola in versione «green» (legno, latta, metallo).

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Sfalcio dell’erba, potature e affini

Tagliaerba e decespugliatore sono gli attrezzi più diffusi, a volte in versione elettrica, un po’ meno inquinanti dei corrispettivi a benzina. Non offrono un gran margine di miglioramento, ma c’è qualcosa che possiamo fare per limitare i danni.

Usare un decespugliatore significa sminuzzare rotoli e rotoli di filo di plastica, spargendolo ovunque. I pezzetti finiscono nel terreno e ci rimangono per 500 ÷ 1000 anni… Per chi non vuole continuare su questa strada, c’è un’alternativa: il filo biodegradabile! (Alcuni esempi: Motogarden, Ferramentamiani, Dami Store.)

Filo biodegradabile

La soluzione più ecologica è di spostarsi il più possibile verso attrezzi manuali: cesoie, falce e rasaerba meccanico, al posto di decespugliatore/rasaerba/tagliasiepi a motore; ramazza e rastrello, al posto del soffiatore. (Su aree limitate, il maggiore dispendio di tempo è piuttosto trascurabile, mentre su aree estese, occorre trovare un giusto equilibrio.)

Il vantaggio di non spendere soldi in benzina, olio, corrente elettrica, manutenzione ecc. è ovvio. Ma ci sono anche altri benefici, soprattutto per la salute: l’assenza di rumore, vibrazioni e gas di scarico. Il lavoro è più lento, ma anche più calmo, tranquillo e rilassante, utile a spezzare la frenesia della vita quotidiana.

Ecco un esempio estremamente virtuoso: un giardiniere completamente ecologico!  Perfino il suo mezzo di spostamento è manuale, silenzioso e privo di motore. Lasciamoci ispirare dalle sue idee.

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Cura delle piante e dell’orto

Partiamo da un concetto basilare: conviene annaffiare alla sera. Perché, quando la temperatura diminuisce, l’aria cede umidità (mentre quando la temperatura sale o fa tanto caldo, l’aria assorbe acqua dall’ambiente). Irrigando i campi a mezzogiorno, sotto al sole, si perdono enormi quantità d’acqua per evaporazione, è una follia.

Inoltre, nei periodi di siccità, non si annaffia l’erba (ingiallisce e rinasce con le piogge successive), né gli alberi (sopravvivono senza problemi); ci si limita alle piante più delicate.

Per ogni esigenza, cerca e sperimenta prodotti naturali: concimi, fertilizzanti; antiparassitari, pesticidi; diserbanti, erbicidi; e così via. Forse non sono sempre efficaci come quelli chimici industriali, ma sono completamente biocompatibili e non entri in contatto con pericolosi veleni.

In alternativa, opta per sistemi naturali: piante repellenti (basilico, menta, lavanda, citronella; grossomodo, tutte le aromatiche); fauna selvatica (uccellini ecc.; attirali con nidi, mangime, semi); insetti che si nutrono di altri insetti (entomofagi, come le coccinelle; arrivano da soli, se non usi sostanze chimiche); trappole, come la birra per catturare le lumache; sradicamento delle erbacce, piuttosto che erbicidi.

Puoi ottimizzare la fatica, creando un orto sinergico o attuando la permacultura. Di per sé, la natura ha poteri «incredibili», le nostre interferenze (come le monocolture) sono spesso superflue o controproducenti.

Piante aromatiche

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Alberi e legname

Chi possiede un appezzamento di bosco e un bel caminetto a legna (o una stufa), quasi certamente ha una motosega in garage. Una piccola miglioria è l’uso di olio per catena biodegradabile, per il resto, è un attrezzo che costa e inquina.

Nel caso degli alberi, soprattutto se di grandi dimensioni, impiegare esclusivamente strumenti manuali è difficile. Un compromesso è di usare la motosega solo per l’abbattimento e il taglio del fusto in pezzi di 2 ÷ 3 metri. I più ecologisti possono optare per la classica ascia, riducendo a zero l’impatto su ambiente e salute.

Se si è in due, per mezzo di una sega a doppia impugnatura, anche i tronchi più grossi si tagliano rapidamente. La sfrondatura avviene tramite roncola, mentre i ciocchi più grandi si spaccano con un’apposita mazza.

 

In generale, per qualsiasi esigenza, valgono alcune indicazioni di base. È una buona scelta cercare sempre delle alternative naturali e manuali, rispetto a metodi e prodotti palesemente inquinanti. Su internet, presso fiorerie, vivai o giardinieri, possiamo ottenere aiuti e suggerimenti preziosi!

Possiedi un giardino, come lo curi? Oppure addirittura un orto? Ti senti ispirato nel passare a tecniche più naturali oppure ne usi già? Raccontaci la tua esperienza o cosa ne pensi! 😊

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