Disintossicarsi dallo zucchero

In tanti cercano un’alimentazione sana, oltre che un metodo per mantenerla, forse anche tu sei fra questi. Internet abbonda di diete miracolose: «disintossicarsi in 10 giorni» o, addirittura, in tre! 😳 Non sono un medico, ciò che riporto è un’esperienza personale: 6 anni (quasi) senza zucchero! 😊

Perché proprio lo zucchero?
Le diverse tipologie
Terapia d’urto o graduale?
Un metodo efficace
Una strategia vincente

Zucchero bianco | White sugar

Perché eliminare gli zuccheri raffinati dalla propria dieta

Ormai lo sanno tutti: lo zucchero bianco fa male. Sempre più studi attestano la stretta correlazione fra il suo consumo e tutta una serie di malattie e disfunzioni, anche molto gravi. Alcuni esempi sono: danni alla memoria, Alzheimer preclinico, obesità e tutte le malattie che ne derivano (cardiovascolari ecc.).

Al di là della gravità dei rischi, prima o poi, tutti dobbiamo affrontare le conseguenze delle nostre scelte, anche quando si tratta del cibo che mangiamo. In questo caso, parliamo di una sostanza che si trova pressoché ovunque, in quantità notevoli, e in grado di creare dipendenza. (Te ne accorgi quando cerchi di non mangiare dolci, ma non ci riesci.)

La buona notizia è che non tutte le fonti di zucchero sono uguali. Per migliorare la propria salute, è sufficiente conoscere e orientarsi verso quelle più sane. Le alternative offrono un sacco di vantaggi: benessere diffuso e perdita di peso (insieme ad attività fisica); migliore digestione; più energia e vitalità; maggiore creatività e capacità di risolvere i problemi; (e tanti altri).

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Le diverse tipologie e fonti di zucchero

Come anticipato, la categoria da evitare è quella degli zuccheri «raffinati». Negli ingredienti sono indicati come «zucchero» o, più in dettaglio: saccarosio, glucosio, destrosio, sciroppo di glucosio o glucosio-fruttosio. Anche fra i dolcificanti, ce n’è di particolarmente controversi (l’Europa ne garantisce la sicurezza, ma in molti non sono d’accordo): aspartame e acesulfame K.

Un’ottima abitudine è quella di assumere gli zuccheri attraverso frutta fresca e di stagione, ancora meglio se a km 0 (per esempio, a colazione o come spuntini di metà mattina/pomeriggio). In tal modo si assimilano tutta una serie di nutrienti necessari al buon funzionamento e rafforzamento dell’organismo.

In pratica, non è (solo) l’origine dello zucchero a nuocere, il problema sono i trattamenti fisici e chimici che subisce. Più una sostanza è naturale, cioè come la si trova in natura (senza o con minime alterazioni), maggiori benefici apporta all’organismo.

Perciò, quando hai bisogno di zuccherare degli alimenti o bevande, ricorri a dolcificanti (intesi come «sostanze dolci») naturali. Eccone alcuni: succo d’agave (puro, non trattato), succo d’uva, sciroppo d’acero (puro), stevia (ha un retrogusto di liquirizia), zucchero di canna integrale (non dev’essere bianco, ovviamente).

Poi, ci sono tutta una serie di sciroppi (di riso, mais, malto d’orzo, melassa ecc.), ma i loro benefici per la salute sono alquanto dubbi. Infatti, subiscono svariati processi di raffinamento e non sono più così «naturali». (In aggiunta, viene consigliato di moderare anche il consumo di miele.)

Zucchero integrale | Whole sugar

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Terapia d’urto o variazioni graduali?

È la domanda del secolo, che divide gli esperti: dobbiamo rimuovere tutto lo zucchero da un giorno all’altro o è meglio farlo gradualmente? La risposta, probabilmente, dipende da ciascuno di noi e dalla situazione in cui viviamo: in appartamento da soli o in una famiglia numerosa? La differenza è abissale!

Se vivi in solitudine (o con un partner intenzionato ad abbandonare gli zuccheri, come te), allora puoi provare la terapia d’urto. Potrebbe funzionare, ma dobbiamo essere onesti: ci vuole una determinazione straordinaria. Se, invece, vivi in compagnia di persone che non rinunciano ai dolci, sei sempre circondato da «tentazioni» e la difficoltà sale alle stelle.

Forse, vale la pena capire come evitare le tentazioni in maniera graduale: si impiega più tempo, ma si ottiene un risultato più stabile e duraturo. La mente è velocissima, istantanea, vuole tutto e subito. Il corpo, invece, necessita di tempi più lunghi, per adattarsi ai cambiamenti. Allora diamogli il tempo e le attenzioni che si merita! 😉

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Seguire un metodo efficace

Affrontiamo direttamente il caso più difficile: abiti con persone che riempiono costantemente dispensa e frigo di cibi zuccherati. Non si tratta solo di «prodotti dolciari da forno», anche conserve, sott’oli/aceto, cibi preconfezionati contengono zucchero raffinato (oltre a sale, conservanti, coloranti e così via).

Come primo passo, scegli alcuni dei cibi zuccherati che consumi abitualmente e sostituiscili con alternative sane. Per esempio: frutta a colazione, al posto di biscotti, brioches e simili; frutta e verdura fresca, al posto di conserve o prodotti precotti.

Inizialmente, senti un certo bisogno di mangiare dolci, perché il corpo continua a «chiederli». Al posto di resistere, mangiane piccole quantità, riducili un po’ alla volta. Successivamente, diventi sempre meno attratto dagli zuccheri, finché un giorno il desiderio scompare del tutto. L’importante è di non metterti fretta e di rispettare il tuo corpo.

Quando ti senti pronto, sostituisci altri alimenti con versioni più sane. Procedi in questo modo, finché non hai eliminato tutti gli zuccheri nocivi. Devi imparare a leggere le etichette degli ingredienti, per stabilire quali prodotti vanno bene e quali no.

Non ha nessuna importanza quanto dura il tuo cammino di disintossicazione. Ogni piccola miglioria, che riesci a mantenere nel tempo, in realtà, è un grande beneficio per te, la tua salute e benessere. Guarda sempre ai tuoi progressi, gioiscine e usali per motivarti a continuare il percorso! 💪

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Una strategia vincente: obiettivi, controllori e premi

C’è una tecnica particolare e potente, che merita di essere approfondita e che si può utilizzare in qualsiasi ambito della propria vita. Vediamo come sfruttarla allo scopo che ci siamo prefissati: bandire gli zuccheri raffinati!

La prima fase consiste nel fissare un obiettivo, chiaro e facilmente verificabile. In questo caso, potrebbe essere quello di escludere determinati cibi. Per esempio, come anticipato al paragrafo precedente, a colazione decidi di sostituire biscotti, cereali industriali e merendine con: frutta fresca, frullata, pane integrale, confetture/cereali senza zuccheri aggiunti.

Poi, scegli una persona fidata (amico, fratello/sorella ecc.) alla quale spieghi il tuo obiettivo. Ogni giorno (o settimana) le comunichi se hai rispettato l’obiettivo o meno. Ovviamente, il sistema funziona se dici la verità, altrimenti non ha senso. Questo passaggio serve ad assumersi una maggiore e più consapevole responsabilità.

Infine, stabilisci dei premi, per esempio: dopo una settimana senza zuccheri a colazione, ti concedi un film al cinema; dopo un mese, un vestito nuovo; dopo sei mesi, una vacanza; va bene qualsiasi cosa non sia in contrasto con l’obiettivo iniziale.

Se ti capita di sgarrare, non preoccuparti, è normale! Semplicemente, puoi allungare il periodo: la settimana riparte da zero, oppure aggiungi qualche giorno. Sei il padrone ti te stesso: agisci in coscienza, gestisciti in autonomia e tieni aggiornato il tuo «controllore» di fiducia.

Quando ti senti pronto, introduci nuovi obiettivi e nuovi premi, prosegui lungo il cammino. Le belle soddisfazioni non tardano ad arrivare! 😊

 

Sei hai letto questo articolo, probabilmente hai intenzione di dare una svolta alla tua alimentazione. Oppure sei in cerca di nuove idee per migliorare. Qual è il tuo prossimo obiettivo? E quali sono i premi che ti vuoi concedere? 😉 Condividi l’articolo con qualche tuo amico, potrebbe farti da controllore (e potresti farlo anche tu per lui)!

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2 commenti su “Disintossicarsi dallo zucchero”

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